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Titolo: Bollettino Politiche strutturali per l'agricoltura. N. 13 (gen.-mar. 2001)
Titoli alternativi: Bollettino dell'Osservatorio politiche strutturali. N. 13 (gen.-mar. 2001)
Politiche strutturali per l'agricoltura. N. 13 (gen.-mar. 2001)
Autore: INEA
Osservatorio sulle politiche strutturali
Mantino, Francesco
Viganò, Laura
Alemanno, Gianni
Peronti, Mara
Zaggia, Paolo
Lugoboni, Alberto
Moneta, Claudia
Comacchio, Andrea
Bugiani, Mario
Lorenzini, Silvia
Mantovani, Gianni
Balli, Fabrizio
Zumpano, Catia
Issue Date: 2002
Editore: INEA
Abstract: Riforma fiscale, attenzione alle problematiche del mercato del lavoro e dello stato sociale, modernizzazione della Pubblica amministrazione, maggiore partecipazione dei giovani e delle donne, abbattimento della disoccupazione, modernizzazione di tutte le reti infrastrutturali, rilancio del Sud come motore propulsore del Paese e rafforzamento delle aree competitive del Centro-Nord sono gli obiettivi del Governo per questa legislatura che il MiPAF si impegna a perseguire nel campo dell’agricoltura e dello sviluppo rurale. La nuova organizzazione comune di mercato (OCM) del settore vitivinicolo prevista dal Regolamento (CE) 1493/99 rappresenta una tappa importante nella politica agricola comunitaria, poiché recepisce i nuovi indirizzi della PAC contenuti in Agenda 2000, introducendo molti elementi innovativi, che segnano sicuramente un punto di rottura rispetto al passato. Mentre a livello comunitario le politiche di sviluppo regionale potranno essere valutate in base al successo riportato dai singoli programmi attuati nell’ambito degli obiettivi previsti dai regolamenti sui Fondi strutturali, per le Regioni una loro corretta gestione rappresenta una vera e propria sfida. L’ambito di attività prevalente della Unione Europea storicamente si è sviluppato nel comparto agricolo. Il Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEAOG ), infatti, rappresenta ancora oggi poco meno della metà del bilancio di tutta l’Unione Europea. Secondo le previsioni dell'allegato al Regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione del 7 luglio 1995, la funzione di autorizzazione, che insieme al pagamento e alla contabilizzazione costituisce una delle funzioni fondamentali dell'organismo pagatore, ha come obiettivo la determinazione dell'importo, che deve essere pagato al richiedente, in conformità alla normativa comunitaria. L’Organismo pagatore adotta un sistema di gestione contabile-finanziaria che rileva esclusivamente i movimenti di cassa. Il Regolamento n. 1663 del 7 luglio 1995, nel dettare le linee direttrici a cui gli organismi pagatori si devono conformare per ottenere il riconoscimento, stabilisce espressamente che deve essere previsto, nella struttura organizzativa, un Servizio di Controllo Interno indipendente dagli altri servizi, che riferisca direttamente al vertice dell'organismo pagatore. Il principio guida che ha orientato la Regione Emilia- Romagna verso l'istituzione dell'Organismo Pagatore regionale, in attuazione del Decreto legislativo 165/99, è costituito indubbiamente dalla semplificazione delle procedure e dalla riduzione dei tempi di pagamento degli aiuti comunitari alle imprese agricole, con l'obiettivo di estendere tali modalità di pagamento anche agli altri interventi regionali in agricoltura. Attivare un organismo pagatore regionale consente di completare l’assetto organizzativo, già in parte ridisegnato con il decentramento amministrativo delle funzioni che la Regione esercita o può esercitare nel comparto agricolo, agro-forestale e agro-alimentare, ma, soprattutto, si traduce in un segnale forte di sussidiarietà e di politica attiva sul territorio. L’Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura (ARTEA) è stata istituita con la legge regionale n. 60 del 19.11.1999 per svolgere le funzioni di organismo pagatore regionale previste dal Regolamento (CE) 1663/95 della Commissione Europea; ad essa sono altresì affidate le competenze relative all’erogazione di aiuti, contributi e premi previsti da disposizioni nazionali e regionali. Il programma di Governo della VII legislatura, presentato al Consiglio regionale del Veneto nella seduta del 30 giugno 2000, ha individuato, tra le priorità che la Giunta regionale deve prendere in considerazione nel prossimo quinquennio, la costituzione dell’organismo pagatore regionale (OPR), in attuazione del DLgs. n. 165/99. Oltre la metà della popolazione europea è oggi costituita da donne. Cresce la loro presenza nei processi scolastici, formativi e nel lavoro, ma restano alti i livelli di disoccupazione femminile, specie quella giovanile e quella residente nei Paesi dell’area mediterranea e nei territori rurali.
URI: http://dspace.inea.it/handle/inea/1243
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Bollettino Politiche strutturali per l'agricoltura

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