INEA - Archivio Digitale >
INEA, Istituto nazionale di economia agraria >
1) Ambiti di ricerca 2013- >
Sistema della conoscenza >
Progetto "Promozione della cultura contadina" (2013-2014) >
Pubblicazioni >

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://dspace.inea.it/handle/inea/1239

Titolo: Agricoltura familiare: tra lavoro e stile di vita tra produzione e sviluppo
Titoli alternativi: Agricoltura familiare tra lavoro e stile di vita tra produzione e sviluppo
Autore: INEA
Italia. Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali
Progetto Promozione della cultura contadina
De Leo, Simonetta
Pierri, Francesca
INEA
Data: 2014
Editore: INEA
Abstract: Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2014 l’Anno Internazionale della famiglia agricola (IYFF) come riconoscimento dell’importanza dell’agricoltura familiare nel ridurre la povertà e migliorare la sicurezza alimentare globale. L’obiettivo è promuovere nuove politiche di sviluppo - in particolare a livello regionale, ma anche nazionale -, aiutare i piccoli proprietari terrieri e gli agricoltori familiari a ridurre la fame e la povertà rurale, continuando a svolgere un ruolo importante nella sicurezza alimentare globale e praticando un’agricoltura sostenibile spesso su piccola scala. L’agricoltura familiare è la spina dorsale dell’agricoltura. Lo afferma l’Onu che ha nominato il 2014 “Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare”. Le aziende familiari nell’Unione europea variano notevolmente in base alla posizione territoriale e alla grandezza in termini di lavoro e di volume d’affari. In Italia, attraverso il 6° Censimento generale dell’agricoltura del 2010, sono state censite 1.620.884 aziende agricole di cui il 98,9% (1.603.709 aziende) è gestito da famiglie di agricoltori in larghissima parte in conduzione diretta dello stesso coltivatore (96,4% del totale delle familiari). Le aziende familiari sono concentrate soprattutto nelle regioni meridionali e insulari, dove la loro quota sul totale italiano è pari, rispettivamente, al 42,8% e al 17,3%. Il capitale umano impiegato nelle aziende agricole di tipo familiare rappresenta certamente un punto cruciale sia nella definizione della stessa agricoltura familiare sia nella caratterizzazione delle diverse realtà aziendali presenti in Italia e nel Mondo. Il contributo del lavoro femminile è molto importante nell’azienda di tipo familiare, ma si riduce moltissimo quando riguarda il ruolo di responsabile dell’azienda agricola. È evidente che l’agricoltura familiare è gestita da agricoltori impegnati nelle attività agricole a tempo pieno o parttime. la presenza di lavoratori familiari con redditi provenienti da altri settori produttivi riguarda il 42% delle aziende2. In queste ultime mediamente più di due terzi dei componenti della famiglia occupati in azienda usufruiscono anche di redditi diversi da quello agricolo. L'agricoltura familiare è chiamata ad affrontare diverse sfide che richiedono innovazione nel settore. Nel promuovere e favorire l’innovazione, i decisori politici devono, tuttavia, tenere in considerazione la diversità esistente nelle aziende a conduzione familiare a proposito delle dimensioni, delle tecnologie usate, dell’integrazione nei mercati, dei contesti ambientali e socio-economici in cui operano, delle differenze di genere ed età,coinvolgendo i giovani nel futuro del settore agricolo.
URI: http://dspace.inea.it/handle/inea/1239
È visualizzato nelle collezioni:Pubblicazioni

File in questo documento:

File Descrizione DimensioniFormato
Agricoltura_fam_lav_DeLeo.pdf3,92 MBAdobe PDFMiniatura
Visualizza/apri


Questo documento è protetto dal copyright originale

Statistiche

Tutti i documenti archiviati in DSpace sono protetti da copyright. Tutti i diritti riservati.

 

ADInea è un servizio dell'Istituto Nazionale Di Economia Agraria | Via Nomentana 41 00161 Roma
Powered by DSpace versione 3.2 - Feedback
Tutti i diritti sono riservati